E.Orfini • Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato (IPIA)
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Aprile

Attenzione agli scherzi e alle burle, oggi è il Pesce d’Aprile! L’origine di questa tradizione è dovuta ad una straordinaria vendita di pesci che avviene ogni primo d’aprile,.. No, vi abbiamo fregato!

L’origine non è chiara, alcuni dicono che risalirebbe al 1300, quando un papa rimase quasi soffocato da una spina di pesce. Il pontefice, a seguito del rischio corso, avrebbe decretato che il primo d’aprile non si sarebbe dovuto mangiare pesce.

Altre ipotesi più accreditata è quella che vede la nascita della tradizione nella Francia del XVI secolo.

 

Prima dell’adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, in Europa era usanza celebrare il Capodanno tra il 25 marzo e il 1º aprile. In questa occasione venivano scambiati doni.

La riforma del papa Gregorio XIII spostò la festività indietro al 1 gennaio, motivo per cui sembra sia nata la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1 di aprile, volendo scherzosamente simboleggiare la festività ormai obsoleta.

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Aprile è il quarto mese dell'anno, nel calendario gregoriano, ed è il primo dell'anno solare a contare 30 giorni. 

 Nell'antico calendario romano, prima della riforma di Numa Pompilio, era il secondo di dieci mesi e raccoglieva tre importanti festività: i Veneralia legati al culto della dea dell'amore e della fertilità femminile; i Cerealia, in onore di Cerere dea della fertilità della terra e della coltivazione dei campi; i Floralia, dedicati a Flora, divinità italica delle piante utili all'alimentazione, identificata in seguito come "dea della primavera".

Fin dall'antichità, dunque, aprile era visto come il mese della rinascita della natura dopo il lungo letargo invernale, durante il quale la terra presenta le prime preziose fioriture, offrendosi nel contempo nelle condizioni migliori per essere arata e seminata. Non a caso, leggenda vuole che in questo periodo Romolo tracciasse con l'aratro i confini della "città eterna" che prenderà da lui il nome. 

Rispetto al mese precedente, il clima si presenta tradizionalmente più mite, con giornate più lunghe ed esposte alla luce solare, ma con un'elevata piovosità. Come suggerisce l'antico proverbio «Quando tuona d'Aprile buon segno per il barile», nella civiltà contadina un aprile abbastanza piovoso significava ottenere un abbondante raccolto.

La volta celeste vive il passaggio dalla distesa di stelle luminose tipiche del cielo invernale, a un panorama stellato meno luminoso e orfano della scia della Via Lattea. In questa fase la stella Sirio, protagonista del periodo invernale, lascia gradualmente il posto a Vega, l'astro più luminoso del cielo estivo.

 

Festa della Liberazione

 25 aprile

Risultati immagini per mattarella 25 aprile

 
Festa della Liberazione: Oggi ricorre l'anniversario della liberazione d'Italia, chiamata anche Festa della Liberazione o anniversario della Resistenza. È una giornata dedicata alla memoria, in cui si festeggia la fine dell'occupazione nazifascista, avvenuta il 25 aprile 1945, a conclusione della Seconda guerra mondiale. 

Fu scelta questa data perché il 25 aprile del 1945 furono liberate le città di Milano e Torino ed a seguire le altre città italiane dopo venti anni di dittatura fascista. La data rappresenta, simbolicamente, l'inizio di un percorso che sfocerà nel referendum del 2 giugno 1946 per scegliere la futura forma di governo (tra monarchia e repubblica), la formazione della Repubblica e la stesura della Costituzione italiana.

Fu dichiarato, per la prima volta, giorno festivo nel 1946, con validità solo per quell'anno. Nel 1949 fu promulgata una legge che rese il 25 aprile a tutti gli effetti un giorno festivo. Molte città italiane ricordano questa data organizzando manifestazioni, cortei ed eventi.

Ferrero produce il primo vasetto di Nutella

 lunedì 20 aprile 1964

Ferrero produce il primo vasetto di Nutella: Nasce come dolce dei poveri nel pieno dei favolosi anni Sessanta. In poco tempo, mezzo mondo si accorge di non potere più farne a meno, scatenando un fenomeno sociale che non conosce declino. Dal cinema alla letteratura in tanti rendono omaggio alla Nutella, quale eccellenza del made in Italy e simbolo intergenerazionale di puro edonismo. 

La storia di questo successo planetario inizia in una pasticceria di via Rattazzi, ad Alba, nel mezzo della Seconda guerra mondiale. Qui l'imprenditore cuneese Pietro Ferrero allestisce un laboratorio dolciario, dove sperimenta ricette innovative per l'epoca, facendo spesso di necessità virtù. Nello specifico, la pesante tassazione sull'importazione dei semi di cacao lo costringe a cercare un ingrediente da associare al cacao, facilmente reperibile e dal costo contenuto.

Di qui l'intuizione di utilizzare le nocciole, prodotto tipico delle Langhe, dalle quali riesce a ricavare una crema che commercializza con il nome di Giandujot, in omaggio alla nota maschera del carnevale piemontese. Venduta in blocchi da taglio, avvolti in carta stagnola, la speciale pasta incontra il favore della clientela, specialmente di quella meno abbiente come ad esempio i contadini, che per il suo valore energetico la reputano una colazione efficace per affrontare la giornata lavorativa. 

In poco tempo la popolarità del Giandujot e le sempre più crescenti richieste delle altre pasticcerie spingono Ferrero ad abbandonare la semplice dimensione artigianale, dando vita nel 1946 a una vera e propria azienda che ancora oggi porta il suo nome. L'eredità di Pietro viene raccolta dal figlio Michele Ferrero che nel 1951 trasforma la ricetta del padre nella Supercrema, venduta in grandi barattoli. Dodici anni più tardi ne rivede la formula scoprendo quel gusto inconfondibile che resterà immutato per sempre.

Il nome "Supercrema" lo convince poco e per lanciare il nuovo prodotto studia un nome più accattivante. Partendo dall'elemento cardine, la nocciola, prende la traduzione inglese nut e la unisce con il suffisso -ella, che dà l'idea di una crema densa e vellutata, da gustare spalmata su una fetta di pane. Quest'ultima immagine viene integrata nel logo (tuttora invariato) sotto la scritta nutella, con la caratteristica "n" di colore nero e il resto della parola scritta in rosso.

Confezionato nei famosi bicchieri Kristal, il primo prodotto esce dalla fabbrica di Alba il 20 aprile del 1964. L'anno successivo conquista il mercato tedesco e prima della fine degli anni Sessanta attraversa l'oceano per approdare negli Stati Uniti d'America. L'indimenticabile spot di Carosellonel 1967, costruito sulla serie animata del "gigante amico", spalanca alla nutella la quotidianità di milioni di bambini. Da quel momento la crema di cioccolato e nocciole ipoteca l'ora della merenda dei giovanissimi e non solo.

Nei successivi decenni si conferma come fenomeno di costume, entrando a pieno titolo nel dizionario italiano (nel 1995 il prestigioso Devoto-Oli la inserisce tra i suoi lemmi) e nella forma parlata come sinonimo di crema di cioccolato. Dotata come la Coca-Cola di un ingrediente segreto, la Nutella è il prodotto di punta della filiera di prodotti Ferrero, di cui rappresenta il 15 per cento delle vendite in tutto il mondo.

Le stime più recenti indicano una produzione annua di 2 milioni di quintali e a consumarne di più sarebbero i cittadini del Lussemburgo, con una media pro capite di un chilo all'anno; in Italia la media è di 800 grammi a testa.


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